Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Il tuo 191279

Ricordo benissimo le facce contente dei dirigenti, con il Presidente Carlo Magno in testa, che ci venivano a fare i complimenti, come non scordero' mai il vaffa liberatorio del mio scoutman allo stesso Presidente, frustato per non aver potuto svolgere il proprio lavoro per la mancata corrente alla presa In quella partita e nella precedente gara 1 successe un po' di tutto, dove la parola fair play tanto decantata dai padroni di casa nel post partita, è forse la cosa piu' lontana dal significato stesso della frase. In appendice all'articolo della gara, io stesso fui portato a scrivere alcune righe, dove si faceva appello chiaramente alla Federazione su quale strada si volesse intraprendere, un appello tanto piu' attuale oggi, dove le stesse persone e lo stesso pubblico dimostrano ancora una volta che per stare nel nostro mondo dovranno cambiare decisamente marcia. Fu un appello deciso, forte, ma di poco peso, fatto da una società di provincia che per la prima volta aveva la possibiltà di realizzare un sogno, e che sembro' il giorno dopo quasi una ricerca di scuse per la sconfitta subita, quasi un piantino da parte di chi non sa perdere Ve lo riporto testualmente, dove noterete come il modus operandi di oggi è lo stesso di allora, con la differenza che questa volta gli arbitri ne hanno subito le conseguenze Nella pallavolo da decenni vigono regole rigidissime cui tutti siamo tenuti a rispettare, in silenzio, senza controbattere: non passa partita in cui la coppia arbitrale scende in campo a controllare millimetricamente l'angolazione delle bande laterali, la posizione delle panchine in linea con la riga dei tre metri, la rete perfettamente all'altezza giusta, non si puo' rivolgersi all'arbitro con fare irrispettoso salvo prendere gialli e rossi con molta facilità, si prendono multe salate come il pubblico è rumoroso con la coppia arbitrale cento euro proprio l'altra settimana in serie D per colpa di un babbo troppo focoso ecc. Un campo non regolamentare con l'omologa, con delle transenne a due metri dal fondo in ambo i lati si dice per permettere di inserire dei tavoli per il nostro scout man.

Attuale periodo infatti rappresenta il clou delle vacanze di molti italiani che si sposteranno verso le città d'arte, le località balneari e le montagne. Allora, verso Ferragosto aspettiamoci molti colpi di scena con continui ribaltamenti di faccia in un'alternanza tra fronti temporaleschi e fiammate calde africane. Ma andiamo insieme ordine analizzando le mappe climatiche e tracciando poi, grazie ad esse, una tendenza completa per tutto il adiacente mese. Secondo gli ultimi aggiornamenti della nostra APP ufficiale, già nel cammino del prossimo weekend , l'ingresso a più riprese di aria fresca in quota determinerà un peggioramento delle condizioni meteo, soprattutto al Nord, con il rischio concreto di temporali, nubifragi e grandinate.

Benché, se credi, accetta le armi di difesa che ti offro. Non ti parlo con il linguaggio degli Stoici, ma in tono più sommesso; noi, definiamo poco importanti, trascurabili, tutte le avversità che ci strappano gemiti e lamenti. Tralasciamo queste parole magnanime, bensм, buon dio, vere; ti raccomando abbandonato di non essere infelice anzitempo: le disgrazie che hai temuto imminenti, probabilmente non arriveranno mai, o almeno non sono ancora arrivate. Il primo bucato per il momento rimandiamolo: il dilemma è controverso e c'è una colloquio in corso. Vedremo in seguito se quei mali hanno forza per esse stessi o per la nostra difetto. Perché stanno in allarme, perché hanno paura anche di toccarmi, quasi affinché le disgrazie fossero contagiose? È davvero un male o, più che di un male, si tratta di una valutazione errata? Del presente è elementare giudicare: se sei libero, sano e non subisci dolorose violenze, guarderemo al futuro: oggi non c'è motivo di crucciarsi. Innanzi tutto considera se ci sono sicuri indizi di un ingiustamente prossimo: il più delle volte, difatti, stiamo in ansia solo per sospetti e ci facciamo gabbare da quelle dicerie che riescono a determinare la sorte di una guerra e affinché a maggior ragione determinano la caso dei singoli.