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Il profumo della peccatrice 607662

Non eri più mia Giocavi per farmi felice L'amara verità non volli sapere Mai. Ci si fa male col matrimonio, con i rapporti di coppia. Ci hanno insegnato, genitori, società, chiesa che è giusta la famiglia e noi viviamo convinti di questo e quando è tempo di cambiare restiamo intrappolati e non sappiamo che fare, mogli, mariti, compagni, figli, genitori cominciano ad odiarsi e stanno male e cercano all'esterno qualcuno che li comprenda e finiscono col vivere sdoppiati o arrivano ad una nuova relazione, famiglia. Ogni volta che la chiesa, lo stato insiste sulla bontà della famiglia, sulla indissolubilità della stessa, sulle facilitazioni a suo vantaggio, la mente delle persone viene imprigionata sempre più dall'ideale della famiglia e si intrappola in un meccanismo mentale che non è libertà dell'essere, comunione fra persone. Eppure la soluzione c'è, ed è il perdono dell'altro, un perdono liberatorio, un perdono che lascia andare nella propria mente tutte le energie ed i pensieri che si bloccano nel tenere l'altro rinchiuso dal nostro odio. Capire la potenza del perdono è difficile, troppo zuccheroso l'atteggiamento che la chiesa e lo stato di riflesso, succube del suo modello, ci ha inculcato nei secoli senza neppure dare il buon esempio, anzi la chiesa è tuttora un esempio di rapporti umani di odio e non perdono.

Essa è detta vergine perché sterile di buone opere. La resina è una lacrima, una goccia, che stilla da un albero. La resina migliore di tutte è quella del terebinto la trementina. Prendi dunque, o anima, questa resina e ungi le tue ferite, perché essa è il medicamento più potente ed efficace per risanarle, per ottenere il perdono e per comunicare la grazia. Sali quindi a Galaad, sali cioè con Gesù a Gerusalemme, perché anche lui vi è salito nel giorno di festa cf.

Il giorno 7 novembre , ora passato, si compirono i 25 anni dacchè, per la volontà di Dio e dei nostri ottimi superiori, di Don Bosco specialmente, io presi la vostra direzione, o miei buoni giovani. Voi non avete voluto lasciar passare sotto silenzio la fausta circostanza, anzi avete voluto,. Ed ecco che ora ve le mando stampate come in garantito di gradimento delle cordiali dimostrazioni fattemi. Tralasciai non pertanto qui molte cose particolari, che veniva dicendovi secondo le occasioni, e mi attenni alle cose utili a tutti e adatte a tutte le circostanze. Tutte queste cose vi saranno spiegate nelle quotidiane conferenze del vostro Maestro. Qui troverete colui ammaestramenti ascetici e quei consigli affinché giudicai più opportuni per animarvi, affinchè vi possiate presto rendere degni figli di Don Bosco; ammaestramenti e consigli che non si trovano sempre nei libri, e che siccome direttamente applicati a voi, devono essere patrimonio della nostra Pia Società, Voglio sperare affinché tutto sia secondo lo spirito di Don Bosco.

Come tutti i cammini, specialmente quelli spirituali, hanno una meta da raggiungere, non solo nel tempo, ma nel ardimento, nella mente e nello spirito. Arrivo, quindi, come tempo di riconciliazione e perdono, sospinti in questo cammino di conversione dalle parole stesse di Gesù Cristo nella sua prima venuta con noi. Il profeta Isaia nella avanti lettura di oggi ci ricorda e ci prepara al senso di questa venuta: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». La venuta del Dominatore è vista come cambiamento radicale delle persone e delle istituzioni. Egli sarà giudice fra le genti e competente fra molti popoli.

Il profumo della 299238

Ho sempre un po' di nostalgia quando ti guardo riposare, come ora. Sei nudo e sudato, con la capo reclinata sul cuscino: dormi o guardi altrove? Sei nella memoria del mio corpo, come un frammento d'anima impersonato tra la solitudine e la decesso, come un resto di vita affinché si accende tra gli echi di una neve ormai pronta a cascare. Sono fragile, lo so, lo sono sempre stata. Pezzi di me sparsi ovunque, persi, dimenticati, lasciati in rotazione, cancellati, inabissati; mi sono infranta sugli scogli del mondo e a te ho lasciato solo cocci e schegge.

Carezze ai testicoli. Capelli scuri, occhi nerissimi. Calugine diffusa e ispida. Tipi mediterranei e latini. Pettorali e bicipiti scolpiti.