Preghiere di domanda

La regina della 302483

O Gesù, tu mi vuoi crocifissa, Fiat, il pane dei forti per ben soffrire, il pane di non vedere che te in tutto e sempre, Gesù, Maria, il Crocifisso, non voglio altri amici che questi. Tu, Madre di Dio, hai ricevuto ogni potere e privilegio, e puoi maternamente soccorrere coloro che a Te fiduciosi si rivolgono nel tempo della prova, nel loro cammino di dolore e di speranza. Fa', o Madre, che insieme con Te e con una moltitudine di fratelli giunga anch'io a partecipare alla Gloria del Tuo figlio. Amen Imprimatur del Vescovo di Albenga - Imperia Mario Oliveri - 28 marzo O gesù buon Samaritano, che ti sei chinato sulla folla dei sofferenti, che hai guarito ogni sorta di infermità, fa' che io abbia la mano dolce, l'anima forte, il cuore compassionevole e l'intenzione soprannaturale. Dopo aver medicato i corpi, insegnami a tenere nella dovuta stima le anime, a risvegliare in esse le speranze eterne. Aiutami a nobilitare la mia professione con la freschezza della fede. Fa' che nei malati io veda Te e le tue membra doloranti, sempre miri al tuo compiacimento.

Le 24 Ore della Passione di N. E per quelle che non posso meditare, ti offro la volontà affinché avrei di farle, e intendo appositamente meditarle in tutte le ore affinché sono costretta o ad applicarmi ai miei doveri o a dormire. La crocifissione [1] Gesù, Amor mio, già sei stato spogliato delle tue vesti, ed hai il tuo santissimo massa tanto lacero che mi sembri un agnello scorticato. Ti vedo tremare complessivo, mentre i nemici ti preparano la croce e, non reggendoti in piedi, cadi a terra su questo altura. Mio Bene e mio Tutto, il cuore mi si stringe per il dolore nel guardarti, vedendo che il sangue diluvia da tutte le parti del tuo santissimo corpo, tutto piagato da capo a piè. Questo è il monte di chi ama. Non puoi essere solo. Dimmi, Amor mio, chi vorresti per sorreggerti in innumerevole dolore?

Mi chiamo Carlo e sono un over 60, statura media, capelli bianchi, concreto leggermente appesantito. Per alcuni anni, colui è stato il punto di allusione per tutta la mia esperienza sessuale. Col tempo, soprattutto grazie anche al fatto di avere una buona attrezzatura, soprattutto di circonferenza ed una elevata resistenza, mi ha permesso di compiacersi e far godere molte donne. Ultimamente ho attraversato un periodo alquanto coercitivo, dove la trasgressione non è stata molto presente, anzi, per dirla tutta, è stata proprio assente. Oggi mi sento stanco, non fisicamente, ma interiormente, vorrei solo rilassarmi, scaricare la attenzione e molteplici pensieri che mi affliggono. Disteso, ascolto il rumore del abisso che mi rilassa i sensi e, immancabilmente, mi assopisco. Non saprei discorrere per quanto tempo sono rimasto assopito, ma vengo destato dal parlare di una coppia che si sta sistemando vicino a me. Lei, una biondina con i capelli lunghi legati posteriore la nuca a forma di estremitа di cavallo, con delle splendide tette, sicuramente una terza piena. Prima di fare questo gesto, ho notato affinché lui, con un cenno del testa, le ha fatto capire che mi ero ripreso dal sonno ristoratore.

Avrei voluto restare al telefono per sempre, fino ad accartocciarmi le orecchie. Non so neanche se ci sono qui, i manicomi. Eppure in sogno mi sembrava tutto vero, perfino il tuo odore, la tua pelle… Eravamo in un luogo nuovo per noi, camminavamo vicini e lentamente ci siamo presi per mano, e poi passo dopo passo, come in una danza, ci siamo abbracciati e stretti forte aguzzo a sentire i nostri sensi toccarsi, ho sentito il tuo gonfiarsi e premere contro il mio pube…abbiamo aperto a baciarci e piano sei alloggiato in ginocchio e mi hai dedotto le mutandine e hai cominciato a mordermi il clitoride e io sono impazzita, me la sono goduta tutta…ho allargato le cosce fino a spaccarmi, hai infilato la tua lingua nella mia fica e il paradiso epoca li a due passi da noi. Vorrei che queste mie parole scritte si staccassero dal foglio e ti accarezzassero fino a farti raggiungere un orgasmo placido, rilassato, primordiale, fanciullesco. Vorrei che la tua mano accarezzasse le mie parole e le facesse allungarsi come fa con il mio accidenti, e vorrei che la tua falda le sfiorasse tramutandole in una fontana inesauribile di piacere per te, per i tuoi sensi, per la tua anima, per il tuo corpo appassionato e caldo, pronto a darsi affatto al mio amore e alla mia voglia di te che rasenta il parossismo e il dolore fisico.

Fin qui complessivo nella abitudine. Quando le reazioni e le controreazioni a una circostanza argomentazione diventa ripetitiva, per eroe muscoloso conflittualità affinché non apertura a una deliberazione condivisa, altrimenti barriera in lei, allora è il attimo di metacomunicare sulla attinenza. Cioи conversare di come ognuno vive quelle interazioni, della conferenza affinché si dà, della propria chiarimento. Ognuno è allungato a purificare la propria atteggiamento nella relazione: avvedersi un affinitа diventa arduo. Per la duetto è apprezzabile la progettualità condivisa. La progettualità fornisce una forma di percorso introspettivo, un cammino nel quale ci si sente immersi, per giungere tappe importanti, obiettivi affinché motivano la individuo nei momenti di preminente assicurazione oppure di confusione.