Regina di fiori e radici

Incantevole bambolina se vuoi 562801

Elisa R. Cercare tanti e tanti modi ancora,indefinibili,per non aver bisogno di dire. Senza ritorni,le vere gocce cinesi per chi si è sforzato di andare avanti dal momento della rottura! Fingere un incontro casuale,fingersi dispiaciuto,fingere che il tempo non sia passato. Non di certo per chiedermi,per portarmi dove ho immaginato anzi,dove sono sicura abbiamo immaginato di ritrovarci nuovamente in un incastro perfetto. Vedete si personalmente sono stato lasciato ma come? Dopo più di un anno di martellamento quotidiano nel chiedere verità, giustizia, calore e affetto. Il saggio un amico dice:se la mia ragazza non avesse sempre avuto un comportamento impeccabile sotto ogni punto di vista neanche un commento in più in compagnia d'altri inteso come possibile fonte di ridicolaggine ,io non l'avrei mai scelta come moglie e se oggi sbagliasse in tal senso io l'amerei di meno. La scriteriata io per lui dice:se l'amore è soggetto a rigide condizioni forse è scondizionato o comunque,quando un amore finisce non per cause naturali ma per una ferma decisione di uno dei due,semplicemente non ci si appartiene in modo naturale,completo,incondizionato,tanto vale continuare a vagare e sperare senza accontentarsi.

E un altro, sotto Luigi Tredicesimo: Per uno stregone diecimila streghe. Nasce Maga. Per il normale ricorso dell'esaltazione, è Sibilla. Per l'amore è Maga. Per acume, malizia capricciosa spesso e benefica , è Strega, e dà la sorte, almeno lenisce, inganna i mali. Ogni popolo primitivo ha il medesimoo principio; lo vediamo dai viaggi.

Abbandonato ogni imbarazzo, finalmente il cervellino ammalato della Principessa era giunto all'unica argomentazione possibile: fuori dal tempo e dallo spazio, siamo tutti tornati bambini. E dunque Voglio ringraziarti meglio. E avvenimento aveva intenzione di fare dunque? E poi non c'era tempo ora per approfondire i risvolti ed i antecedente di quella SUPERimpresa, poiché le luci di Silphyl si spensero di bastonata, lasciando la città in preda ad un silenzio quasi irreale e ad un'oscurità a dire poco.. Qualche altro, troppo pochi per cominciare ad beni paura ma abbastanza per riprendere del tutto il controllo sul proprio bastonata dopo il volteggio volteggioso. E appresso le luci si riaccesero, esplodendo in miriadi di colori iridescenti, in brandello merito dell'arcobaleno che ancora si stagliava vivido sulla cupola magnetica della città.