Cos’è il peccato?

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La storia nostra di cristiani paradossalmente è segnata dal rifiuto della carne, dimenticando che per essa abbiamo acquisito la salvezza. La stessa parabola del corpo, la sua metamorfosi fisica, appare repellente. Lo spirito, invece, non invecchia mai Ammesso che certi suoi precetti coincidessero con quelli delle scuole filosofiche o rabbiniche del tempo, i vangeli ce lo mostrano attento ai sensi, alla corporeità, alla carne. Mangia e beve con i suoi; guarisce le infermità del corpo; è presente a un banchetto di nozze; frequenta e ama discepoli e discepole. Le sue parabole del Regno sono il più delle volte nel segno della gioia riassunta nelle metafore delle nozze e del banchetto. Gesù ce lo siamo raffigurato etereo, asessuato. Essere femmina: che disgrazia!

Nella prima lettura , tratta dal Opuscolo del profeta Gioele, il Signore ci invita a tornare a Lui insieme tutto il cuore…. Nella seconda conferenza , nella seconda lettera di S. Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione? Offerta e bevuta per il Signore, vostro Dio. Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Il Signore si mostra geloso per la sua terra e si muove a compassione del suo popolo. Gl 2, Il Libro del profeta Gioele è un testo contenuto sia nella Bibbia ebraica Tanakh che quella cristiana.

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Attuale è certo! Ma saranno migliori oppure peggiori? Il Dott. Ossia che complessivo è dono, dal risveglio del mane, dal saluto ai propri cari a ogni piccola piega di un consueto che per alcuni è tutto da riempire, per altri come me è diventato, se mai era pensabile, più vorticoso di prima. È proprio vero: ammettere la propria povertà è una ricchezza! Pur invitando tutti, approfittando del tempo a disposizione, a rileggere quanto scritto nel Catechismo della Chiesa Cattolica da ora in poi: CCC sul sacramento della Penitenza e della Accordo nn. La contrizione tocca sia il passato che il futuro: perché affliggersi non è semplicemente smettere di errare, ma implica anche il detestare il peccato commesso; guarda al futuro, perché include il proposito di non errare più. La sincerità del proposito di non peccare più costituisce la veridicità della contrizione. Questo è il bucato fondamentale, dei quali molti non si rendono conto, soprattutto coloro che vengono a confessarsi manifestando che si sentono ipocriti perché sanno che ripeteranno lo stesso peccato e quindi cadono nella tentazione, camuffata da volontà di non essere ipocriti, di non confessarsi più.

Pubblichiamo questo scritto di G. Un siffatto fraintendimento è presente anche nel immaginabile dialogo tra il crocifisso e la donna con cui si apre lo scritto. Ho amato. Mi sono pentita.