Benvenuti a casa mia

Faccio a 642439

Questo diario è diviso in 43 racconti che sono stati scritti nei mesi di quarantena da un gruppo di studentesse e di studenti di un corso universitario di letteratura italiana dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Tutta l'Italia è stata percorsa da una energia creativa che ha illuminato gli schermi dei computer o degli smartphone o dei tablet con lezioni, seminari, dialoghi e scritture. A distanza e in isolamento nelle proprie case questi giovani hanno condiviso desideri e preoccupazioni ed hanno dato vita ad una aula virtuale universitaria che dall'inizio del lockdown si è unita alle centinaia di aule virtuali accese nella rete. Verso le 10, dopo la solita chiacchierata mattutina con la famiglia, ho preso la mia coperta, il computer e sono andata a seguire qualche lezione seduta sotto al pruno. Tutti i giorni la stessa storia, ma non possiamo farci nulla; da quando siamo in quarantena si mangia rigorosamente in tavoli separati. Alessio torna in camera sua, io aiuto mia nonna a sparecchiare. La mamma è rientrata dal lavoro, la saluto e torno tra i fiori, sotto le piante, sulla coperta. Ci rimango fino all'ora di cena quando mio padre, con un colpo di clacson, annuncia il suo ritorno.

Epoca tanto tempo che volevo mangiarle. Bensм, ma cosa vedo? Ma no, bensм me le avete condito con del sugo bollonneise, eh Hai sbagliato Sai cosa ti dico? Faccio un ruttino. Bravo, fa ridere. Ridete stronzi! Applaudite, merde!

Attuale è l'ultimo aggiornamento dell'iniziativa: grazie per i vostri contributi! Ci avete raccontato di un'Italia stanca dell'incuria e in cerca di rinascita. C'è poi chi vorrebbe più fondi alla sanità e alla scuola e chi spera nel recupero di una politica riflessiva e dialogata. Un infermiere attende il connubio più volte rimandato, perché è in servizio con la moglie in avanti linea contro il coronavirus e non è ancora il momento di individuo spensierati. Pensionati, nonni e genitori augurano che i figli, a volte precari dopo anni di studi e di tirocini qualificati, trovino un che dia la sicurezza di un buon intorpidito. E proprio tra quei giovani c'è chi lamenta le lunghe trafile per l'accesso alla professione, come se in fondo non ci fosse alcune volontà di farli lavorare. I più sono stanchi di una politica arenata in una campagna elettorale continua. C'è chi si augura la Costituzione spiegata in televisione magari un'emittente unica europea e chi agogna la sconfitta dell'evasione fiscale con possibilità di dipingere di blu gli evasori, per poterli evitare nella vita sociale. La dottoressa Iole, invece, condivide con noi le difficoltà in cui incorrono i parenti di bambini autistici o affetti da disabilità, in un momento in cui i servizi di assistenza risentono dell'impossibilità di andare a stretto contatto come un cielo.

Sei under 36, hai trovato lavoro oppure hai scelto di stabilirti nella città che ti piace, e ora puoi fare il grande passo: comprare la tua prima abitazione. Ma come acquisire un mutuo? Accedendo al Fondo di Garanzia per acquisto e ristrutturazione della prima casa. Acquistare casa è un passo importante per la tua autarchia, ma spesso è difficile ottenere un mutuo se sei giovane e non hai un lavoro a tempo generale.