Mia madre che non era libera ma mi ha insegnato a esserlo

Signora non libera 153651

La televisione ha potere. La mia penna ha potere. Hillary Clinton Dobbiamo farci avanti come donne eprendere il comando. Siamo qui ora, le donne sono nel mondo e non ci lasceremo intimidire Meryl Streep

Benché, in questo modo lo stoico s'illude di eliminare la realtà che continua invece a sussistere e ad condizionare la sua vita. Chi invece riesce ad ignorare totalmente la realtà è lo scettico. Tuttavia lo scetticismo si contraddice, poiché da un lato lo scettico dubita della realtà e dichiara che tutto è vano e incostante, mentre dall'altro vorrebbe poter sostenere qualcosa di reale e vero. Questa dissociazione tra l'uno e il Tutto, con l'individuo e la totalità del immacolato, si ripropone nella figura della anima infelice religiosa tra il soggetto e la totalità di Dio.

Mia madre tratta me e mia sorella come se fossimo ancora bambine piccole; finora noi le abbiamo permesso di farlo. Da circa 6 mesi mi rendo conto che in questa abitazione e in questo paese mi sento letteralmente soffocare; sono riuscita a guardarmi dentro e credo proprio che la causa sia la continua convivenza insieme mia madre e mia sorella da cui mi sento ogni giorno sempre più distante emotivamente. Mia sorella, benché sia adulta a sua volta, si fa ancora trattare come una bimba piccola. Lei si fa lavare i capelli da nostra madre, a asse è nostra madre a fare complessivo, non possiamo nemmeno tagliare un articolo di pane che lei dice faccio io, abbiamo entrambe la patente bensм siccome è nostra madre a compensare il bollo ecc e ad aver comprato la macchina anni fa non ce la fa mai guidare sostenendo che non siamo capaci di avviarsi fino al centro del paese, aspettarsi fuori dal paese Questa è un'altra causa di attrito perché da sempre io amo viaggiare, fare cose nuove e sperimentare mentre a lei certamente non interessa niente. Se per campione voglio andare al cinema mia fonte dice ma cosa ci vai a fare, a vedere quel film affinché è anche brutto? Da sempre ho la passione del canto, non potendomi permettere lezioni di canto individuali quando posso mi esercito in garage insonorizzato, quindi non do fastidio a nessuno. Mia madre ha da ridire addirittura in quel caso, sostenendo che gemma via tempo, che sposto gli oggetti in garage

Perché non poteva essere la donna il riferimento familiare, non a quei tempi in cui la libertà era un lusso concesso solo agli uomini. Mia mamma non ha avuto nessuno affinché le insegnasse a combattere per la sua libertà e con gli anni si è trasformata in una schiava delle convinzioni sociali di una dottrina patriarcale che ancora non è stata estirpata del tutto. No, mia fonte non è stata una donna libera. Non le è stato permesso di avere dei grandi e straordinari sogni perché la sua vita era già stata decisa dagli altri. Non poteva concedersi il lusso di studiare, di fare carriera e di realizzarsi nel lavoro. Al massimo doveva cimentarsi in lavori occasionali, più o meno difficoltosi, per aiutare la famiglia, fino a quando sarebbe arrivato lui.